O castelo

Uno spettacolo del Grupo XIX de teatro
in collaborazione con Teatro dell’Argine

con gli attori del Grupo XIX de teatro
drammaturgia e regia Pietro Floridia

Lo spettacolo, che ha visto coinvolti una ventina di attori brasiliani, era ambientato in una scuola elementare diroccata, con alberi cresciuti all’interno di quelle che un tempo erano state aule e scalinate affacciate sul vuoto. Un’ambientazione perfetta per accogliere una riscrittura de Il castello di Franz Kafka, riscrittura che Pietro Floridia ha fatto sottolineando il punto di vista delle sette donne che hanno conosciuto K. lo straniero, e che, a partire dalla sua scomparsa (come è noto, a causa della morte dell’autore il romanzo è rimasto incompiuto) si interrogano su chi K. fosse veramente, sul perché il castello lo temesse così tanto, su che ruolo lo straniero abbia avuto nelle loro vite e, infine, su che fine abbia fatto. In un rituale teatrale itinerante, e, in certe dinamiche, interattivo, gli spettatori venivano accolti nello spazio scenico come se fossero alcuni dei tanti questuanti venuti al castello per sottoporre ai funzionari una propria istanza di riconoscimento. Si trovavano così a spiare dai corridoi, dalle sale d’attesa, quanto avveniva all’interno degli uffici, ovvero la disperata ricerca di un riconoscimento nonché le dinamiche di potere e di corruzione che tanto raccontano dei nostri tempi, per poi, in una seconda parte, venire coinvolti nell’inchiesta scaturita dalla misteriosa scomparsa di K. lo straniero, fino a poco tempo prima, assiduo frequentatore di quegli stessi corridoi.

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